domenica 27 ottobre 2013

Alla ricerca di nuovi equilibri

Io e Fab abbiamo due caratteri generalmente molto assecondanti. Difficilmente andiamo in collisione con le persone che ci circondano, a meno che ovviamente non pensiamo di aver subito un torto o teniamo particolarmente a far sapere la nostra opinione in merito a chi ci è di fronte.

Se difficilmente andiamo alla ricerca dello scontro con i nostri amici, colleghi o parenti, ancora di meno lo cerchiamo con noi stessi. In quattro anni che ci conosciamo, io e Fab abbiamo litigato poche volte, e nella maggior parte delle volte lo  abbiamo fatto per lo più per colpa di terzi.

Ci siamo conosciuti ormai da adulti, e forse anche per questo abbiamo affrontato tutto il percorso che ci ha portato fino al nostro matrimonio in maniera consapevole e serena. Abbiamo vacillato poche volte nell’organizzazione di tutta la nostra vita insieme, solo qualche broncio, qualche momento di scazzo, qualche silenzio e vuoto nella stanza, che però nel giro di poche ore si andava a riempire di nuovi spazi, di nuovi confronti.

Da quando è nato Nicolò però qualcosa è cambiato. Il nostro equilibrio è andato in frantumi, come acqua lanciata contro una scogliera. In questo mese abbiamo raggiunto un numero di discussioni che supera ogni peggior presagio. Non ci eravamo abituati, non ci ero abituata.

Forse le notti il cui sonno è un po’ a singhiozzo, forse lo stress per un nuovo esserino di 56 cm tutto da interpretare senza istruzioni all’uso, forse lo strascico della convalescenza per un parto complicato, la tensione di amici e parenti che si contendono il nuovo arrivato, o forse tutto questo insieme ha fatto esplodere il rapporto tra me e Fab. A volte basta un nulla, un niente, un sospiro dell’altro, e nasce una tensione, un rimprovero, un’insofferenza.

In quattro anni è stata la prima volta che ho sentito il terreno scivolare sotto i piedi di noi come coppia. Né io né lui abbiamo mai pensato che il matrimonio potesse arrivare all’epilogo, e ancora di meno che Nicolò in qualche modo ne potesse essere responsabile, però di sicuro abbiamo entrambi percepito che qualcosa stesse cambiando.


-          Perché sei in silenzio?
-           Non lo so, sono stanca. Ho solo voglia di andare a letto.

Mi sono quindi rannicchiata sotto le lenzuola.

Un vagito di bimbo ha riempito quel silenzio. Siamo rimasti in attesa per vedere se iniziasse a piangere, ma a quanto pare anche il bimbo era stanco, e si è aggiunto anche lui alla quiete della camera.

-          Secondo te ci stiamo allontanando?
      Ho detto io andando dritta al sodo.
-           Sicuramente litighiamo di più.

Ha risposto anche  lui senza grossi preamboli, aggiungendo poi

-           Tu pensi che ci stiamo allontanando? Tu ti senti più lontana? Ti senti che ti sei allontanata?
-         No non mi sento che mi sono allontanata. Mi sto chiedendo se lo siamo noi come coppia.
-        Io no non lo penso. Mi rendo conto che il numero delle discussioni tra noi è aumentato, ma penso che sia l’anticamera per trovare un nuovo equilibrio, per passare da noi come coppia a noi come famiglia, con quel salsicciotto che dorme lì nella culla.


Ci sono stati altri fiumi di parole tra noi, ieri notte, ma forse ieri per la prima volta io e Fab siamo andati a letto più leggeri, consapevoli che era solo questione di tempo, il tempo necessario per trovare l’assetto per un nuovo equilibrio, il tempo per crescere, per evolvere.


28 commenti:

  1. L'arrivo di un bimbo destabilizza. Ti ho sempre raccontato di come io, subito dopo la nascita di S, mi sia sentita sola. Fra non era con me, era con la sua famiglia. E nonostante l'amore immenso per la bimba, non ero felice come pensavo avrei dovuto essere. Ma hai detto bene tu: e'solo questione di tempo. Di evoluzioni e crescite che vi porteranno ad essere piu'uniti di quanto siate mai stati. Non stressarti e cerca di non farti il sangue amaro per cose che, poi, credimi, a distanza di tempo e con gli ormoni in equilibrio, reputerai piccole piccole. Siete belli e buoni e tanto innamorati. Tienilo sempre ben in mente.

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  2. Ciao siete meravigliosi entrambi e molto intelligenti. Andrà tutto bene vedrai, è solo questione di tempo. Un bacio

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  3. capisco la pesantezza con cui hai vissuto questi momenti nuovi per voi, ma leggendo non ho potuto fare a meno di sorridere.... mi sembrava di leggere la mia storia, la nostra. anche noi quando è nato matteo, il più grande, abbiamo attraversato qualche mese di grande difficoltà tra noi, nonostante il nostro fosse un rapporto super rodato (7anni di convivenza prima che nascesse) e anche molto sereno. quel bimbo era stata una bomba! e come dici tu, la mancanza di sonno, la nuova responsabilità, i nuovi equilibri, gli orari, le necessità da assolvere che non sono più solo le vostre....tutto questo ha creato stress. ma mi sembra che già abbiate aperto la porta successiva a questo: quella in cui ci si rende conto che il cambiamento va assecondato e non combattutto, per trovare un equilibrio da famiglia e non da coppia. quindi tanti auguri e felice vita nuova! un abbraccio

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    1. un bimbo è proprio una bomba emozionale come dici tu, è travolgente nel bene e nel male, catalizza tutto e tutti... insomma siamo in piena deflagrazione

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  4. Ciao.
    Ancora non ho provato la gioia di avere un bimbo, però credo che sia normale avere più discussioni e fare certi pensieri, perchè se prima il nucleo eravate voi due ora il nucleo e il vostro amore più grande: vostro figlio. Tutte le attenzioni sono rivolte, naturalmente senza neppure pensarci, a lui.
    Non ti preoccupare, tutto si risolverà per il meglio perchè voi siete una gran bella coppia che sta evolvendo in un magnifico trio =)
    Sono semplicemente dei momenti un pò difficili: la cosa bella è che passano. Siete più uniti che mai ora, solo che non ve ne state rendendo conto.
    Cambiano così tante cose per voi....tempo al tempo. =)
    Ti mando un grande abbraccio.
    Lena

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  5. Ricordatevi anche che 56cm sono anche, ancora, molto difficili da gestire. . . Si imparano tante cose e non si finisce mai. Coraggio!!

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    1. infatti Squa, per quanto la comunicazione tra noi e il 56 cm va sempre meglio ogni giorno, ci sono momenti scoraggianti in cui mi sembra che lui vorrebbe comunicarmi qualcosa ma io non ho ancora ben chiaro cosa

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  6. Tutto nella norma. Un bimbo rompe certamente sempre un equilibrio a due, è difficile da comprendere se non ci si passa. L'importante è parlarne, sempre. Scaricatevi e parlatevi altrimenti si che va tutto a rotoli.
    Buon viaggio!!

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  7. Vi auguro davvero di evolvere come famiglia, ritrovando la vostra stabilità di coppia! Tutti dicono che l'arrivo di un figlio destabilizza e cambia la vita... esserci dentro a questo mutamento è un'altra cosa, lo so... e lo aspetto anche per noi senza sapere ancora che cosa sarà

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  8. Lui ed io parliamo fino alla nausea, soprattutto io cerco di non chiudermi nella delusione e nella rabbia e provo ad arrivare al nocciolo del problema. Lui ne farebbe volentieri a meno, gli piace la calma e non ama il confronto verbale perché - gli do ragione - spesso con me si trasforma in uno scontro, essendo noi così diversi. Abbiamo vissuto quel dialogo che hai descritto mille volte. Eppure non è bastato, e per quanto ci adoriamo in nostro rapporto se ne sta andando a farsi benedire. Il bimbo ha forse solo accelerato un processo inevitabile, fatto sta che è durissima mantenere la barra dritta. Se è andato sempre tutto bene tra voi prima del nuovo arrivo, allora forza: con tenacia anch'io sono convinta che riportare la situazione alla normalità non sarà così difficile. Ho letto da qualche parte che la parola "crisi" vuol dire proprio questo: passaggio. da uno stato a un altro. è solo questione di tempo :)

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    1. io ho letto da qualche parte che la crisi è una grande opportunità per far uscire le idee migliori agli uomini in modo da affrontare al meglio le situazioni... le idee migliori, le più grandi invenzioni sono nate appunto da periodi di crisi

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  9. ha detto bene, da coppia a famiglia.
    giorno per giorno.
    una strada che sa essere tremendamente difficile a volte, ma è la vostra strada e, vedrai, un po' alla volta saprete dove mettere i piedi, come infilare un passo dopo l'altro.
    un abbraccio

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  10. Ti hanno già detto tutto e concordo. Un figlio ti fa ricominciare da zero e tutto quello che stai vivendo e' fisiologico. La chiamo procedura a cui nessuno sfugge. Il rimedio? Tempo e dialogo.

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  11. misspandorabis28 ottobre 2013 00:55

    non vorrei spavebntarti ma per mia esperienza personale tieni conto che il primo anno anni del bimbo ma forse anche fino ai due è tanto tanto destabilizzanti per la coppia. Cambia tutto, si è concentrati su altre cose, cambiano le priorità....cambia la tua gestione del tempo, cambia il tuo sentirti donna perche prima ti senti mamma.....guarda, cambia davvero tutto. ci vuole tempo e tanto parlare e le cose scivolano via da sole e vi ritroverete presto ad essere e sentirvi tanto famiglia oltre che coppia. Col tempo ritroverete il vostro stare insieme non in funzione di Nicolò.....ritroverete l'intesa , discuterete molto meno. Dovete avere pazienza, un abbraccio cara!

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    1. tranquilla non puoi spaventarmi lo sono già abbastanza per conto mio, e capisco che l'equilibrio non si trova da un giorno allìaltro ma dopo un pò di esercizio tutti e tre insieme

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  12. Vero...ci vorrà ancora un pò...Bea non ha ancora compiuto due anni (marzo)...ma fin'ora si denti stretti e si tiene duro siete una famiglia ora...giorno per giorno, una cosa per volta.

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  13. Io leggo e prendo nota, così da iniziare a capire e a gestire quello che verrà!
    Tu bussola già che ne parli così vuol dire che sei consapevole di cosa sta accadendo e sei pronta ad affrontare la deflagrazione....secondo me se continui così andrai alla grande...capire ed affrontare è la miglior cura.
    Kiki

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  14. Cara, come capisco... mi ricordo quella sensazione come se fosse successo ieri. Quei dubbi, quel chiedersi "Ma che cosa vuole dalla mia vita questo qui?", pensando ovviamente al marito :)
    Poi passa, basta che sappiate entrambi che non siete voi, non è la coppia che non funziona. E' la situazione che vi sta cambiando, e parlandone cambierete insieme. Tranquilla, siete sulla strada giustissima!

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  15. ah si funziona cosi...non sentirti sola...ci siamo passate tutte chi piu , chi meno.
    io sono quella che ha vissuto un forte stress dopo la nascita di mio figlio, non dormiva in piu' avevo in casa uno che e' maniaco dell ordine e della pulizia...capirai con un esserino in casa che aveva al cento per cento bisogno di me..io quando dormiva dovevo spolverare e pulire...altrimenti se non lo fqcevo..mamma mia non ti dico.
    ma non era solo quello anche i rapporti cambiano..e' tutto moooolto piu' impegnativo, man mano che passa il tempo si sistema tutto.
    abbi fede.

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    1. Non parliamo di ordine nella casa che si apre un capitolo grosso quanto la divina commedia.... dovendo stare sempre dietro ad un bimbo non riesci a star dietro alla casa, ed essendo anche piccola a volte per passare da una stanza all'altra devi scavalcare una seggiolina, spostare un passeggino, togliere un'asciugamano da sopra una sedia per scoprire che magari là sotto ci è finito il cordless che suona da mezz'ora

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  16. uh come me lo ricordo bene questo momento di totale smarrimento...grande e profonda confusione, miscuglio di emozioni che prendono il sopravvento, gli ormoni che comandano, la creatura che monopolizza, dall'amore sublime al baratro profondo nel giro di mezz'ora...si-si è capitato anche a me, a noi. Ma è passato, e siamo a quota tre meravigliose creature. Pazienza, amore,lasciarsi andare al tempo che passa e aiuta a trovare nuovi equilibri...e anche questo momento sarà un altro tassello del meraviglioso mosaico della vostra storia. ;)

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  17. Bravissimi che avete la forza e la volonta' di parlarne: come ti hanno gia' detto, questa e' la giusta strada per ritrovarvi. Mamma mia se penso ai primi giorni, in cui anche solo parlarsi voleva dire cercare di urlare sopra le urla costanti della Picca, mi sento sopraffatta. Bisogna proprio trovare un modo nuovo di parlarsi (non solo a livello di decibel of course), ma voi siete sulla strada giusta!

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  18. Non vi angustiate è solo che vi serve un po' di tempo per adattarvi alla nuova situazione.

    Baci

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  19. dici bene, si tratta solo di trovare un nuovo equilibrio. un amico, vedendomi abbastanza provato dopo alcuni mesi con il bebè, mi disse amorevolmente: "ricordati che non sei solo e non è per sempre"... infatti qualsiasi momento (bello, brutto, d'assestamento) prima o poi passerà ... dobbiamo solo essere pronti a vivere quello successivo

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  20. inevitabilmente cambia il rapporto avere un figlio è meraviglioso ma anche faticoso, stressa entrambi è normale, il mio consiglio è quello di parlare di più, l'umo si sente più escluso è normale ma poi basta un sorrisino che passa tutto la stanchezza

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