giovedì 14 giugno 2012

La partenza non fu delle migliori

I miei testimoni di nozze hanno regalato ad ottobre  due cofanetti viaggio alla sottoscritta sposa e al suo prode consorte.

Dopo ben otto mesi dal matrimonio, i suddetti sposi hanno deciso che i tempi erano maturi per usare uno dei due cofanetti. Il secondo, destinato a viaggi fuori dal territorio nazionale, è stato procrastinato alla stagione autunnale; Praga sembrerebbe una meta papabile per quest’ultimo.

Lo scorso week-end, i nostri eroi trovandosi anche a cavallo del loro terzo anno di fidanzamento hanno deciso di portar le loro stanche e slavate membra verso quel paradiso d’oltremare che è Ischia.

I prodi partivano carichi di speranze e aspettative alla volta della lussureggiante isola, lasciandosi alle spalle la capitale così troppo caotica e carica di ricordi quanto più deprimenti possibili, poiché legati al tedio del lavoro nel periodo estivo.

Tutto sembrava andare bene sennonché Bussola in viaggio iniziò ad accusare qualche leggero problema intestinale, dovuto a qualche forma bislacca e sovversiva di influenza virale. Bussola vomitò la prima volta all’autogril nei pressi di Napoli, la seconda volta sul traghetto per Ischia, la terza volta nella stanza da albergo, ma qui anche una quarta, una quinta, una sesta, una ventesima, una centesima, un’ infinitesima volta.

Bussola passò il primo giorno in terra Ischitana in un rapporto intimo e lussurioso con il gabinetto della sua stanza d’albergo. Fab alle tre di notte, arso da una dilagante gelosia, decise di porre fine a questo nascente e incestuoso sentimento amoroso tra i due giovani amanti, e di trascinare sua moglie all’ospedale contro la sua stessa volontà.

I due eroi si presentarono alla porta d’ospedale nel cuore della notte, ma l’infermiere tardò qualche minuto a venir ad aprire la grande vetrata, forse perché data la tranquillità della giornata lavorativa ne aveva approfittato per schiacciare un pisolino. Bussola ritenne opportuno quindi  richiamare l’attenzione dell’urgenza del suo caso vomitando così in quella silenziosa anticamera d’ospedale davanti agli occhi attoniti di tutti , in primis  del malcapitato infermiere.

Bussola a malfatto compiuto si ritrovò lì costernata come fosse nuda davanti alla folla di un concerto di Madonna. Avrebbe tanto preferito che il Vesuvio  eruttasse velocemente e nascondesse le prove della sua onta, magari risucchiando anche lei stessa in posti più tranquilli.

Ad ogni modo alle 4 della mattina gli eroi sono rientrati in albergo con 15 euro in meno una chiappa bucata, una fiala in corpo di plasil e una ricetta con degli integratori vitaminici in bella vista. L’insieme di tutte queste cose si rilevò comunque una combinazione azzeccata e il mattino seguente Bussola ritornò in formissima si presentò  alla sala ristorante dell’albergo per colazione e buttò giù senza neanche deglutire l’intero buffet, un cameriere ischitano, e una donna delle pulizie polacca.

22 commenti:

  1. ahahahah troppo divertente! a Ischia ci siamo stati anche io e Luca quest'estate ma per fortuna niente virus strani.. solo una tempesta che i ha costretti a tornare su due giorni in anticipo visto che li potevamo solo star chiusi nella stanza d'albergo!
    baci

    RispondiElimina
  2. Menomale che ti sei ripresa!!!Ha fatto bene a costringerti ad andare in ospedale :)

    RispondiElimina
  3. Ahhahaha.. beh dai, tracollo verticale ma anche ripresa verticale!

    RispondiElimina
  4. Beh almeno si è risolto tutto in breve tempo, altrimenti ti saresti rovinata la vacanza!

    Bacio

    RispondiElimina
  5. sei eccezionale! ahahahaah.... :) ma poi il resto della vacanza è andato bene, vero?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si... ringraziando il cielo è andata bene..... ve la racconto meglio nel prossimo post..... l'isola è fantastica e ne sono rimasta stregata

      Elimina
  6. E sia benedetto il plasil! Hahahahahahahah ... quanti kg hai perso eh?! :*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. penso di averne persi 2 il venerdì ma ne ho riacquistati 5 il sabato.... avevo una fame cavernicola.... mi sono mangiata l'impossibile

      Elimina
  7. ciao sei fortissima, i tuoi racconti sono favolosi.
    fortunatamente si è risolto presto ... però ti sei dimenticata di raccontarci come è stata la vacanza ...
    a presto

    RispondiElimina
  8. Il miracolo di San Fab ha avuto luogo anche stavolta!!! Ha salvato Bussola e vacanza ischitana in un battibaleno!! Standing Ovation!!
    Son felice che ti sei ripresa, e spero vi siate divertiti!! Bacione tesora!!!

    RispondiElimina
  9. Santo Plasil!!!
    Sia benedetto... anche io nel corso di un week tormentato l'ho dovuto ringraziare , insieme al compagno Imodium!
    Meno male che ti sei ripresa in breve e hai potuto goderti la mini vacanza!

    RispondiElimina
  10. sposatami a febbraio, non ne ho uno di cofanetti, neppure due, ma bensì tre!
    e pensa un po' non ne abbiamo usato manco uno... che sfigati!
    ah, a ben pensarci ne ho uno pure con la Jn, mia sorella... certo, la tua "avventura" mi fa propendere verso il non utilizzo in effetti...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. a vedi.... allora va di moda :) ..... aspetta un pò di tempo... riprenditi dal viaggio di nozze e poi nei momenti di fiacca.... santi e benedetti cofanetti

      Elimina
  11. Che sapore aveva la donna delle pulizie polacca? ;)

    RispondiElimina
  12. hahahaha divertente per noi..immagino molto meno per te! (fihissimo il cofanetto "vintage"..dà un'aria anni settanata a tutta la foto ;) )

    RispondiElimina
  13. sei fantastica!!!ahah che storia povera cara...e inutile dire siete meravigliosi...baci

    RispondiElimina
  14. Pfuiu! Tutto è bene ciò che finisce bene.

    RispondiElimina
  15. Bussimasochista per fortuna che la gelosia ha avuto la meglio!!! ;) bellissima Ischia!!! _marì

    RispondiElimina

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...