lunedì 22 aprile 2013

Pietre a mare

Una volta, avrò avuto dodici anni, mi arrabbiai con i  miei genitori,  non ricordo nemmeno piu' il motivo, e allora presi il mio cane e uscii di casa.

All' epoca eravamo una delle poche famiglie che abitavano al mare se si escludevano le famiglie dei pescatori. Stavamo ristrutturando la casa in paese e questo spiegava il perché vivessimo nella marina anche durante la stagione invernale.

Arrabbiata come ero, in sola compagnia del cane mi diressi verso gli scogli, e saltellando tra un masso e l'altro raggiunsi l'acqua. Iniziai quindi a buttar pietruzze verso il mare.

Dopo un quarto d'ora si accosto' una macchina con due ragazzi piu' grandi di me di otto dieci anni. I giovani uscirono e mi chiesero se andasse tutto bene.

Io risposi si, senza degnarli di uno sguardo. Loro però non sembravano voler demordere facilmente.

- Sei scappata di casa? - Aggiunsero.

Io risi, ero disperata ma non fino a quel punto!!! Mi girai verso di loro e li  tranquillizzai, la situazione era sotto controllo.

I ragazzi, rimisero in moto la macchina e partirono, io ripresi a tirar sassi in acqua.

A volte, come questa, mi manca il mio mare dove far annegare la mia rabbia. A volte, come questa sono stanca di sentire chi si arroga il diritto di prendere decisioni per mio conto: Sono primipara mica idiota!

La situazione è sotto controllo, ho solo voglia di buttare pietre a mare

13 commenti:

  1. Posso solo scriverti che ti capisco!!! Un bacio

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  2. Intanto hai cominciato a buttare pietruzze nel web... ;)

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  3. C'è sempre la vasca da bagno, volendo. Meglio che niente...:)

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    1. Hai ragione.... Non è male come suggerimento :)

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  4. purtroppo non c'è età a cui la libertà di scegliere sia tua ....solo tua.
    sembra che tutti sappiano cosa è meglio per te cosa devi fare , mangiare, leggere, che tipo di lavoro scegliere, come ti devi comportare....ma che si facessero i cavolacci loro !
    come vorrei scappare sola al mare.....e io nemmeno ce l'ho la vasca da bagno :)

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  5. Lo facevo anche io. Mi manca il mare..

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  6. E proprio perché non sei idiota devi assolutamente fare con la tua testa..
    Coraggio, per le pietre, c'è sempre il Tevere, non è come il mare, ma sempre meglio di nulla!!!

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  7. Da me c'è un fiume se vuoi lanciare sassi.

    Bacio cara e non te la prendere troppo.

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  8. La mia ostetrica mi disse: "l'unico modo per difenderti è pensare che quando sei incinta le persone improvvisamente si sentono ostetriche, ginecologi, a volte anche psicologi. Vedrai quando nascerà il bambino...Si trasformeranno tutti in pediatri espertissimi!! Non c'è modo di fermarli, devi esserne solo consapevole. Lasciali parlare e poi fai esattamente e semplicemente quello che TU ritieni che sia giusto"
    E' stata illuminante!

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  9. Anch'io quando vivevo al mare (fino ai 18 anni e mezzo) ed avevo qualcosa che non andava, uscivo di casa e andavo sul molo e la sola vista del mare aperto mi tranquillizzava e mi riportava alla pace.
    Non sai quanto mi manca il mio mare, qui a Bologna vivo vicino ad un fiume ma non è certo la stessa cosa, l'effetto non è lo stesso....
    Un abbraccio
    Lety

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  10. Anche io sono nata in una località dove c'è il mare ,ma purtroppo per motivo di lavoro sono in una città dove ci sono solo montagne, ma devo dire che mi manca tantissimo, chissà se un giorno ritornerò. Ottimo post

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  11. Forse dovrei farlo, forse dovrei andare al mare, a lanciar pietre...

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  12. io sono nata in una città di mare e vivo sempre qui :) l'idea di allontanarmici mi fa solo impazzire! non posso che comprenderti .
    ps. grazie per la visita al mio blog :)

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