mercoledì 7 luglio 2010

Scaramucce

Sabato scorso siamo stati ai giardini di Ninfa. Diversi amici ce l’avevano consigliato, perché sono belli, perché ci sono diverse cose da fotografare. E così lo abbiamo fatto.

Roma, è ormai un forno crematorio, e al mare, se non è il mio mare, ci vado sempre un po’ controvoglia. Le fughe fuori porta invece mi piacciono, mi fanno sentire un po’ come in gita scolastica.

Questo, avviene generalmente, non sempre.
Il punto è che questa volta mentre ci mettiamo in macchina iniziamo a litigare…. Piccole scaramucce che poi si autoalimentano. E’ nato dal nulla, dal decidere quando adempiere una serie di impegni, da gestire nel week-end.

Ovviamente, io avrei segato buona parte di quegli appuntamenti. L’idea di aver tutti i week-end di luglio già catalogati, e occupati, mi da un senso di soffocamento.

Ci sono momenti che la vita di coppia, ti porta per forza di cose, ad una serie di obblighi infiniti da gestire, dei quali se sei single te ne infischi tranquillamente. Se sei single sei padrone delle tue giornate, e devi dar conto solo a te stesso.

E quando litighi…. Pensi… “Cavoli perchèèèèèè????? Perché mi devo barcamenare ad accontentare tutti! Ma chi me lo ha fatto fare!!!! Stavo tanto bene come stavo”

Poi ti ammutolisci, e guardi dal finestrino, mentre l’altro in silenzio guida, nervoso e sbigottito.

Il viaggio è lungo, e se si è nervosi e in silenzio, sembra anche infinito. Raggiunti la meta siamo entrambi stremati da quell’ignorarci.

Guardo Fab negli occhi, e capisco che quella nostra lite lo ha ferito. In fondo, non posso esimermi da quegli obblighi, e lui non ne ha veramente nessuna colpa.

E poi, almeno io, non è vero che stavo tanto bene come stavo! Stavo bene, ma ora sto meglio :-)
Vi lascio le foto dei giardini di Ninfa, e una di me col broncio e con le scarpe bianche prima del loro decesso. Se andate a vedere questi meravigliosi giardini, non perdetevi Sermoneta che è un borgo medioevale bellissimo.



























lunedì 5 luglio 2010

Scarpe che vanno scarpe che vengono….

Sapete quando ve ne andate felici e contente, tra i corridoi del lavoro, vivaci ed energiche per la nuova settimana che inizia….

Ore 10.30 lunedì mattina…questa mattina….Arrivo e accendo il computer… pausa di caffè veloce con la mia collega Carola… Torno alla mia postazione e mi ricordo delle cose lasciate in sospeso il venerdì precedente… avevo bisogno del supporto di alcuni colleghi che quel giorno non c’erano….

Passo dal primo collega ma “i vicini di computer” mi informano che è assente anche oggi… passo da una seconda collega…. La trovo…. Le spiego velocemente la situazione e mi dice come comportarmi….
- Chiama il cliente e fatti mandare quei documenti…. Poi vediamo cosa rispondono….-

Nel frattempo un’altra collega vedendomi passare nei corridoi, mi fa cenno di entrare nella sua stanza….ha bisogno che le chiarisca una cosa…. Guardo tra le scartoffie e stranamente mi raccapezzo….

Bene… ho fatto tutto…. Mi dirigo verso il mio computer… Buon inizio di settimana….Mi ripasso in mente le cose da fare

Trotterello come una pecorella felice nei campi sotto gli occhi dei colleghi

“Là sui monti con Annette
dove il cielo è sempre blu.
Là con Dany e con Loucien
vieni, vieni anche tu!
Là sui monti con Annette
dove il cielo è sempre blu.
Là con Dany e con Loucien
vieni, vieni anche tu!”

Là…. Là…. Là ….Sento un movimento sconesso dalla mia caviglia….una sensazione di smollamento generale…. Una frazione di secondo per capire che la scarpa è andata a puttane!

QUESTO NON ERA PREVISTO NELLA MIA SUPER SETTIMANA LABORIOSA

Ritorno zampettando nella mia postazione…. E chiamo Carola….

- Ehi… Psss…ho un problema! Le mostro la scarpa anarchica! Il cinturino è completamente andato! –

Mi guarda sbigottita – Cavoli, e ora???? –

Proviamo a partorire delle soluzioni di pronto intervento….pronto intervento ufficesco….

La spillatrice???? Neee non c’è dove far presa
La colla???? Potrebbe…. Ma quella da carta non è sufficiente….

- Aspetta Valentina… lei ha a volte le ciabattine di riserva –

Si è un’idea…..un messaggio di Valentina dopo poco mi annuncia che arriverà tardi….

Conto fino a 1, 2, 3…. E mi immagino tutta la giornata bloccata nella mia postazione…. Privata anche della possibilità di andare in bagno…. Per evitare di fare una sfilata davanti a tutti i colleghi saltellante come un cane azzoppato

Richiamo Carola
- Ehi, psss…. E se ti mandassi al negozio di pellame dietro l’angolo a comprare l’attack?! –

Mi guarda con quella pazienza che solo una vera amica può avere
- Certo non ti preoccupare, vado subito. Magari se ci sono delle pantofoline te le compro–

Santa donna!!!!

Mentre si avvia, la richiamo
- Aspetta vengo con te! Se vengo mi posso misurare le pantofoline –

La verità che non riesco a starmene buonina al mio posto ad aspettare gli eventi…. Mi do un contegno…cerco di bloccare il cinturino sotto la pianta dei piedi… operazione ovviamente ardua, non tanto da applicare ma quanto meno da mantenere mentre cammino. Sfilo celando la massima tranquillità per i corridoi.

Il cinturino si dimostra collaborativo, almeno in quel breve tratto. Sulle scale ovviamente mi sfancula alla grande.

Raggiungiamo l’uscita del nostro edificio, attraverso i tornelli, e decido di non curarmi più del cinturino che salta a destra e sinistra sotto l’onda del movimento del mio piede.

Davanti agli occhi di cinesi, americani, e giapponesi non poco lontani da fontana di Trevi io, la mia collega e il cinturino anarchico procediamo.
Sento gli occhi di un uomo di mezz’età americano che mi fissano, ma io non me ne curo. Il negozio di pellame, ovviamente è chiuso.

Quando dici la sfiga!

Carola, mi dice – Proviamo da Benetton! –

E’ aperto, un’oasi d’acqua nel deserto della mia giornata.

Vedo il primo paio di scarpe esposto: Eccole quelle!

Sarebbe stata la mia prima scelta anche se fossero state scarpe da calcetto.

Quando la commessa, me le va ad imbustare, le dico
- Non si stia ad impazzire, le indosso subito!!!! - ;-)

sabato 3 luglio 2010

Lavasbianca

Telefonata a casa

- Mamma, i miei pantolini di lino non sono più tanto bianchi come appena comprati. Cosa potrei usare?-
- Usa lavasbianca. Io lo trovo ottimo. L’ho usato proprio l’altro giorno per lavare il tuo copricostume, una mia maglietta, e una canotta di tua sorella. Vedrai ti esce un bianco splendente. Sulle istruzione dice di usare acqua tiepida ma io ho portato l’acqua ad ebollizione, poi devi sciogliere il contenuto della bustina nella vaschetta di plastica dove hai messo l’acqua e i vestiti. Lasci un po’ ad agire. Dopo un po’ basta lavare a mano o in lavatrice con acqua saponata normale i tuoi vestiti e vedi che risultato che ottieni!!!!

Mi adopero, per l'intervento e penso di aggiungerci un paio di altri indumenti bianchi che necessitavano di una rinfrescata di colore

La sera
- hai lavato i pantaloni come ti dicevo?! Come sono usciti? Non ti ho detto di usarlo solo con i vestiti bianchi ma pensavo che fosse ovvio
- Si mamma, non ti preoccupare l’ho capito da sola

giovedì 1 luglio 2010

Ventotene

A Roma giorno 29 Giugno si festeggia San Pietro e Paolo, santo patrono della città. Quest’anno,un anno in cui 25 aprile è caduto di domenica, 1 maggio di sabato, finalmente i romani hanno avuto la possibilità di provare l’ebbrezza di un ponte lungo.

Molti, tra cui io, hanno approfittato dell’occasione per far fugone dalla città che inizia già ad esser rovente per l’esplodere dall’estate.

Abbiamo scelto, un posto di mare, Ventotene, la più piccola isola abitata delle pontine. Un’isola purtroppo da poco saltata alla cronaca per la morte delle due ragazze romane in gita scolastica rimaste vittima del crollo di un costone.

L’isola al momento è in fase di messa in sicurezza. Ha un effetto di pacchetto, un piccolo fazzoletto di terra imbragato. La gente del luogo, a cui abbiamo chiesto opinioni sull’accaduto ha espresso commenti discordanti, alcuni se lo aspettavano dicendo che “ogni tanto una pietra in testa ti ci arrivava ma è patrimonio dell’Unesco e quindi nessuno ci poteva metter mano” mentre c’era chi minimizzava, come il ragazzo che ci ha portato in barca a Santo Stefano che dichiarava che lui era lì e nemmeno se ne era accorto….

Ad ogni modo ora l’isola è sicura…e deliziosa per il suo esser piccola, uno scrigno. Ha un’unica strada, che la percorre tutta, ed è così stretta che le macchine camminano con gli specchietti retrovisori chiusi, perché altrimenti toccano. Passa una sola macchina per volta e se c’è un pedone bisogna far attenzione.

In cielo volteggiano i gabbiani, e i loro canti ti fanno sentire un po’ in una pagina di Hemingway. Ci sono altri fazzoletti di terra nei dintorni raggiungibili a nuoto o con piccole imbarcazioni.

Roman Martyrology assigns 29 June as the feast day of both Peter and Paul. This year, a year in which 25th April was on Sunday 1st May was on Saturday finally Roman people could have a long week-end.
Many people, like me, availed oneself of the opportunity to flee from the city, fiery for the bursting out of the summer.
We choosed, a place on the sea, Ventotene, the littlest isle peopled among isles of Ponza. A isle, unfortunally known for the death of 2 roman students, victims of a collapse of a ridge, happened in April.
In the isle in these days there are works for the implementation of the safety. It looks like a little packet, a little small plot of land enveloped.
The people of the isle have discordant opinions about the accident. For someone, it was predictable since sometimes it could happen that while you were walking a little stone fell on your hand. For someone the accident was a sort of exaggeration of the media since who were present not noticed nothing.
Anyway, now the isle is safe…. It is charming for its little size, a little jewel case. There are just a street, who pass through the whole isle. The street is so narrow that cars have to go with the rear-view mirrors closed.
In the sky there are a lot of sea gobs and you have the sensation of running cross a book of Hemingway. In addition, there are others small plot u ninhabited, which are reachable by little ship or swimming


























sabato 26 giugno 2010

Nella vecchia fattoria/ In the old farm….

Pagnottella ha creato un mostro!!!!!…. Da quando ho letto sul suo blog la ricetta per le polepettine porcospinose che trovate qui….ho iniziato a trasformare in animale tutto ciò che mi capitava nel piatto.
Se Fab ogni volta che si siede a tavola ha l’impressione di mangiarsi uno zoo… deve solo dare la colpa a lei
;-)

Pagnoettella created a monster….since I read on her blog the receipt for meatball urchin shape (you can find it here), I have converted in animals everything destined to my plate.
If Fab whenever seats down to eat , has the impression that he has to eat a zoo,it’s because of Pagnottella ;-)












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