lunedì 21 giugno 2010

Mamme e figlie/ moms and daughters

Oggi è il primo giorno di estate…. Ma anche il compleanno della mia mamma… non mi sembra quindi post più a tema di uno che contenga queste foto scattate lo scorso week-end a Lecce, a casa …. La mia casa… la nostra casa…. Con le nostre cose e i nostri animali….

Perché io e mia mamma abbiamo una passione comune per questi piccoli carroarmati che ci ruzzolano in giardino… calmi e silenziosi…. ultima testimonianza della preistoria. Perché ebbene sì le tartarughe sono gli ultimi animali preistorici….

Questo post è a tema…. Perché si parla di mamme…. Mamme umane, che coccolano le proprie figlie, che le vedono sempre bimbe, che le seguono in tutte le fasi della loro vita…. Come presenza dolce e senza mai esser invadenti….

E mamme tartarughe che in primavera depongono le uova… scegliendo attentamente il posto più soleggiato del giardino… scavano con le zampe posteriori con pazienza un canale dove far scivolare le uova…. E coprono il tutto fino a render invisibile il nascondiglio.

A settembre con le prime piogge si schiuderanno, le uove e ne usciranno piccoli animaletti… impastati di terra che impareranno a poco a poco a cavarsela nella vita.

Auguri mamma e grazie per il bellissimo dono della vita!

Today is the first day of summer but also my mom’s birthday and I cannot write a better post than one containing these pictures taken in last weekend in my house….in our house…. In Lecce…where there are our things, our animals.
My mom and me have a common predilection for these little tanks, which wander in our garden…quiet and silent…last proof of prehistory….because turtles are last prehistoric living animals.
This post is pertinent… because it is about mothers… human mothers who loves their daughters, who see them always as children, who take care of them in each phase of their life…
And “turtles mother” that in spring lay eggs, choosing the most sun-dried corner of garden,…. excavated a big hole in the ground by posterior legs where eggs could slide… and then they hide everything….
In September, with the first spring rains eggs will hatch and little animals will come out….covered in mud...which learn, step by step, to face the life
Happy bday mom… and thanks for the gift of life










giovedì 17 giugno 2010

Interrogativi cosmici /Cosmic questions

Perché una donna entra in un negozio per un vestito rosso e ne esce con un paio di pantaloni neri e uno di scarpe?

Why does a woman go into a shop for a red dress and leave with black shoes and black trousers?

lunedì 14 giugno 2010

Donne con le gonne

Lucy è così una donna con la gonna… un animo libero e indipendente, che dagli uomini non si fa metter la gavezza….

Lucy, la mia amica del liceo, è venuta a trovarmi a Roma… aveva voglia di staccar la spina dal lavoro …aveva voglia di aria nuova…
Abbiamo passato un week-end a ridere…. Ma a ridere da morire… per cose piccole, sceme… come al liceo…

Parla di uomini… li prende in giro… lei è nata libera e ancora l’uomo che le gestisca la vita, non l’ha mai incontrato….

A volte per un uomo versa una lacrima…. Poi l’asciuga …. Alza le spallucce e dice ridendo

- Ma chi se ne frega, tanto da domani divento lesbica! –

Abbiamo girato per Roma, come due turiste in un week-end romano torrido. E poi in serata siamo andati a Genzano all’infiorata.

Abbiamo passato un week-end splendido… e oggi quando si è rimessa in macchina per tornare a Lecce, avevamo entrambe un nodo in gola.

Lucy is a woman with skirt… a free and independent heart who doesn’t want chains by men.
Lucy, my schoolmate, came to Rome to visit me. She wanted to take a break from her man and her work…
We spent a week-end laughing…. Laughing like children …. For little things…. For stupid stuffs ….
She talks about men…. Pulling them leg… she was born free and has not yet met the man who can manage her life
Sometimes, for a man she spills a tear… then she wipe away it…. She shrugs her shoulders and says laughing
- I couldn’t care less… because tomorrow I become lesbian –
We walked round Rome, like two tourists in a torrid day of June. On the night we went to Genzano for the festival of flowers.
We spent a wonderful week-end and today when she got into her car to go back Lecce, we were both moved










martedì 8 giugno 2010

Principeppa: week-end tra principi, mostri ed asini

Con Fab questo week-end abbiamo festeggiato un anno di storia insieme. Per l'occasione lui ha avuto la dolcissima idea di affittare una suite al castello della Castelluccia, nei pressi di Roma. Tutto a mia insaputa!
Io venivo da Lecce, un lungo viaggio in macchina con amici di famiglia durato 7 ore. Al mio arrivo a Roma, mi sono quindi catapultata nuovamente in una macchina per andare al castello, senza nemmeno aver il tempo di fare una doccia. Mi sentivo gonfia, sporca, puzzosa e stanchissima.

La macchina si ferma quindi davanti questo meraviglioso castello, dove per giunta si stava festeggiando un matrimonio. La gente era elegantissima, strafiga, tirata a lucido come si deve per una tale occasione.
Io sempre lo sgorbietto puzzoso di cui parlavo prima. Quando ci indicano la suite, e la porta si chiude dietro noi, ho una crisi di pianto. Mi sentivo inadeguata!

Fab mi dice – Che hai ora? –
E io tra i singhiozzi – Niente, io puzzo, mi sento gonfia, mi sembro un mostro…. che ci faccio qui?-
Lui – Ma perché reagisci così????…. Io ti volevo fare una sorpresa…. Volevo che ti sentissi una principessa –
E io, sempre puzzosa tra i singhiozzi – ma io non sono una principessa, ma una PrinciPeppa!!!!!!-
- ... E che ne sapevo….. la prossima volta affitterò un motel ad ore!!!!! :-)

Il week-end è continuato con una gita a Bomarzo, nel bosco dei mostri e poi a Civita, la città che muore, entrambe nel Viterbese.
Vi lascio le foto che come al solito parlano meglio di me.

PS: La serata poi del sabato sera è continuata bene.... Al lusso ci si abitua facile....

Dal 26 giugno il Parco di Bomarzo è visitabile anche in notturna,ve ne parla AleB qui


This week-end Fab and me celebrated 1 year of story together. He booked a suite in Catelluccia Castle, near Rome, to celebrate our anniversary. I didn’t know anything.
I came back from Lecce, a long journey by car lasted 7 hours with friends of my family. When I arrived in Rome, I was catapulted in another car for another trip. I had no time to take a shower in my house. I feel myself swollen, dirty, stinking.
In front of the castle I noted that someone were celebrating a marriage…. I was surrounded by elegant people, wonderful and perfect. I was always that stinking gnome.
When we were alone in the suite I bursted into tears
Fab said me – What’s happening? –
Me- Nothing…. I feel myself terrible, like a monster –
He – Why this reaction? I just wanted to give you a surprise…. I wanted you feel yourself like a princess –
Me in tears - I’m not a princess… I’m a PrinciPeppa –
- I could not know it… the next time I can book a motel –
On Sunday we were in Bomarzo, the park of monsters and in Civita of Bagnoregio. You can find some pictures.





















sabato 5 giugno 2010

Sintra

Quando io ero piccola…. E ascoltavo storie di principesse, gnomi, e principi azzurri….. bhè il castello me lo immaginavo proprio come quello della Pena, di Sintra, a pochi passi da Lisbona….
Se volete tornare per un giorno bambine…. Non perdetelo!

When I was baby… and someone told me tells about princesses, gnomes, and princes charming …..well I imaged the castle as the Castle of Pena in Sintra, very near Lisbona…
If you want to come back baby… don’t miss it!











giovedì 3 giugno 2010

Cucina Lisbonese

Quando io faccio un viaggio, non esiste che cerco ristoranti italiani o fast-food americani, voglio mangiare il cibo del posto. E’ così che si conosce la cultura di un popolo: dal cibo!
Il cibo è una cosa antica che, se ci si pensa, unisce l’uomo direttamente alla propria terra, ai propri frutti….
Bene dopo tutta sta menata vi dico cosa ho mangiato a Lisbona….
I sapori che riporto a casa… Trovate in basso le foto in ordine di comparsa.

Chi vince il primo posto di gradimento sono i pasteis di Belem. Se andate a Lisbona è tassativo mangiare i pasteis solo nella più antica pasticceria di Belem, specializzata nella loro produzioni.
Sono dei fagottini, riempiti con crema morbida e leggera (non eccessivamente dolce) crosta dorata striati di pasta caramellata. Vi vengono serviti appena sfornati, con una spolverata di cannella Hanno un sapore notevole….. Noi gli abbiamo accompagnati ad un the caldo.
La pasticceria ha le cucine a vista pertanto è possibile vedere l’elevato numero di persone che lavora per la produzione di queste delizie del palato

Altra cosa imperdibile, a Lisbona è bere la Ginjnha. Il locale anche questo molto antico che si trova vicino a Praca da Figueira, serve unicamente questo liquore in piccoli bicchieri di carta. Il costo di un bicchierino è di 1,10. Nel vostro bicchiere vi ritroverete oltre al liquore rosso, anche delle piccole ciliegine, ingrediente principale per la produzione della ginjnha.

Una delle cose che mi ha colpito di più è invece la fantasia che ripongono nel fare le insalate…. Ci si trova di tutto…. È strabiliante… dalle banane, all’ananas ai chiodi di garofano….Tornata da Lisbona ora sono entrata anche io un po’ in fissa con le insalate…. E quindi quando non so che fare… svuoto il frigorifero… metto tutto quello che trovo, rigorosamente a crudo in un piatto e dico a Fab – Ciccio ti ho fatto l’insalata lisbonese -

Ovviamente Lisbona significa baccalà….che sembra qui venga cucinato in 365 modi diversi, quanti sono i giorni dell’anno… E noi non ci potevamo esimere dall’ assaggiare almeno un tipo…..Lo abbiamo preso in un locale tipico di cucina portoghese….il piatto consigliato dalla nostra guida si chiamava bachalau espiritual… e vi assicuro che è stata una esperienza espiritual…..

Come gita fuori porta siamo andati a Sintra e lì abbiamo assaggiato le Quejadas alla Casa Piriquita. Le quejadas sono croccanti gusci di pasta ripieni di un impasto simile a marzapane con formaggio fresco, zucchero farina e cannella. Mmmmmm deliziose…. Ne sento ancora il sapore in bocca

When I’m away, I don’t like looking for Italian restaurant or American fastfood, I like tasting tipical food. Only in this way, you can know the Country customs.
Food is a ancient thing that binds Man to his land.
Well, anyway…. All this chat was to introduce the food of Lisboa. You can find some pictures on the end of the post.

The winner is Pasteis of Belem (in my classification). If you visite Lisboa you have to taste pasties only in the ancient confectionery of Belem. It’s specialized in their production.
Pasteis are “little bundles” stuffed with cream (not excessively sweet). They are served with a dust of tap. They are delicious. We ate them with thea.The confectionery has kitchens at sight and so you can see people who cooks this choicheness.

You cannot miss Ginjnha …. The premise is very ancient and is near Praca da Figueira and serves liqueur in disposable paper cup. The cost is 1,10. In the disposable paper cup you’ll find liqueur and cherries, necessary for the preparation of this product.

One of the most funny dish was the salads… they are very creative… you can find in them everything…. Bananas, pineapples, cloves,…. Now I have a sort of mania about salads… and when I don’t kno what cooking I empty my fridge and say - Love, I cooked a Lisbon salad –

Obviously Lisboa is synonymous of dried cod…. It’s said that in Lisbo there are 365 ways of cooking cod…. And we have to try at least one…. We have taste cod in a tipical restaurant…. Our guide suggests us the bachalau spiritual…. I can testify it was a spiritual experience.

If you visite Sintra, you try the Quejadas at Casa Piriquita. The Quejadas are crunchy shells of dough stuffed with fresh cheese, sugar, flour and tap… I can still taste the flavour on my mounth
.










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